Allerta in giardino: se vedi questi serpenti non avvicinarti, ecco cosa potrebbe accadere

A volte basta aprire la porta sul retro e fare due passi sull’erba per sentire quel brivido, un movimento rapido tra le foglie, un fruscio che non ti aspetti. In quei secondi la mente corre, “è pericoloso?”, “devo scappare?”, “e se ci sono i bambini?”. La verità è più rassicurante di quanto sembri, ma proprio per questo vale la pena sapere cosa stai guardando.

La verità che quasi nessuno ti dice

Nei giardini italiani, nella maggior parte dei casi, i serpenti che si incontrano sono innocui e non velenosi. Spesso sono ospiti “di passaggio”, attratti da un angolo tranquillo o da un po’ di cibo. Il rischio reale, quando c’è, riguarda soprattutto la vipera: rara in contesti molto urbanizzati, ma possibile in giardini vicini a boschi, muretti a secco, scarpate o zone poco curate.

Perché arrivano proprio nel tuo giardino

Se un serpente si fa vedere, non è perché “ti ha scelto”. Di solito cerca tre cose molto concrete:

  • Nascondigli: erba alta, cespugli fitti, cumuli di foglie, cataste di legna, pietre, muretti, teli e materiali appoggiati a terra.
  • Cibo: piccoli roditori, rane, lucertole, grossi insetti, a seconda della specie.
  • Tranquillità: meno disturbo umano, più possibilità di termoregolarsi al sole e sparire in fretta.

E qui arriva la parte sorprendente: molti serpenti sono alleati silenziosi, perché aiutano a tenere sotto controllo topi, talpe e altri ospiti sgraditi dell’orto.

I “falsi allarmi”: le specie più comuni e non pericolose

Molti incontri in giardino riguardano colubridi e specie simili, spesso protette e fondamentali per l’ecosistema.

Ecco i protagonisti più frequenti:

  • Natrici (come la natrice dal collare e la natrice viperina): snelle, spesso con tonalità marroni o verdastre, legate a zone umide o vicine a acqua. Possono spaventare per i movimenti decisi, ma non sono velenose.
  • Biacco: veloce, curioso, diffuso anche in aree antropizzate. Il colore può variare, spesso scuro con sfumature gialle. Se fugge “a razzo”, spesso è lui.
  • Cervone: grande, elegante, può avvicinarsi ai 2 metri nelle aree adatte, più comune al Centro Sud. La taglia impressiona, ma non è un pericolo per l’uomo.
  • Saettone: slanciato e rapido, presente in varie zone d’Italia con specie e sottospecie diverse, sempre innocuo.
  • Orbettino: sembra un serpente, ma è una lucertola senza zampe, con pelle liscia e lucida. Anche lui è innocuo.

Questi animali, quando possono, scelgono quasi sempre la fuga. Se li vedi, spesso è perché li hai “sorpresi”.

L’unico vero motivo per non avvicinarti troppo

Quando si parla di attenzione concreta, il pensiero va alla vipera. Non è un “mostro”, non ti insegue e non attacca per sport. Morde quasi sempre per difesa, tipicamente quando viene calpestata, afferrata, intrappolata o disturbata a distanza ravvicinata.

Segnali tipici (non sempre tutti presenti):

  • Corpo più tozzo rispetto ai colubridi
  • Testa più larga e ben distinta dal collo
  • Disegno dorsale spesso a zig zag o macchie marcate
  • Tendenza a restare immobile confidando nel mimetismo

Il morso può causare dolore, gonfiore e sintomi che richiedono valutazione medica. Non è detto che sia grave, ma non va mai sottovalutato.

Cosa fare subito se ne vedi uno (senza farti prendere dal panico)

Tienila semplice, funziona davvero:

  1. Fermati, identifica la distanza di sicurezza.
  2. Allontanati lentamente, senza gesti bruschi.
  3. Se vuoi farlo andare via, crea vibrazioni, per esempio battendo i piedi da lontano.
  4. Non provare a catturarlo e non tentare “soluzioni fai da te”, oltre a essere rischioso, può essere illegale e dannoso.
  5. Se si è stabilito in un punto critico (vicino a ingresso, giochi, passaggi), contatta i servizi locali o esperti autorizzati.

Prevenzione pratica, senza trasformare il giardino in un bunker

Piccoli accorgimenti riducono moltissimo gli incontri:

  • Tieni l’erba bassa e pota i cespugli vicino ai passaggi
  • Elimina cumuli di foglie, legna e materiali a contatto col terreno
  • Chiudi fessure in muretti, grate e ricoveri dove possano infilarsi
  • Riduci la presenza di roditori (la loro presenza è un richiamo diretto)
  • Quando lavori in zone “a rischio”, usa scarpe chiuse e guanti

E se qualcuno viene morso?

Se sospetti un morso di serpente, soprattutto se potrebbe essere una vipera, chiama subito il 118. Evita incisioni, succhiare il veleno o lacci stretti. La cosa più utile è mantenere la persona calma e limitare i movimenti.

Alla fine, la paura nasce spesso dall’incertezza. Quando impari a leggere i segnali, capisci che il giardino non è “in allerta”, è semplicemente vivo. E tu puoi viverlo con più serenità, senza avvicinarti quando non serve.

Redazione Catanzaro Notizie

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