Coprire il terrazzo dal sole e dalla pioggia: tre soluzioni economiche fai da te che funzionano

Ci sono giorni in cui il terrazzo sembra chiamarti, poi basta un raggio di sole a picco o due gocce di pioggia e tutto si trasforma in un angolo inutilizzabile. Eppure, con un po’ di manualità e materiali facili da trovare, puoi creare una copertura economica fai da te che regge davvero, senza lavori infiniti né budget da ristrutturazione.

Prima di iniziare: misura, vento e “quanto fisso” vuoi essere

Prima ancora di comprare una vite, chiarisci tre cose, ti risparmiano soldi e nervi:

  1. Superficie da coprire (solo tavolo e sedie o tutto il terrazzo?)
  2. Esposizione al vento (se sei in alto o in zona aperta, serve più ancoraggio)
  3. Struttura fissa o stagionale (alcune soluzioni si montano e smontano in 20 minuti)

Nota pratica: per coperture stabili o molto estese, verifica eventuali regole condominiali e permessi, soprattutto se aggiungi elementi permanenti.

Soluzione 1: copertura in policarbonato, luce sì, pioggia no

Se vuoi una protezione continua da sole e pioggia, ma senza “chiudere” l’ambiente, questa è quella che sorprende di più. Il policarbonato è leggero, resistente agli urti, impermeabile e spesso traslucido, quindi il terrazzo resta luminoso anche quando è coperto.

Come farla in modo semplice

  • Crea una struttura portante in legno trattato per esterni (o metallo), con pali e traverse.
  • Dai una leggera pendenza (anche minima) per far scorrere l’acqua.
  • Taglia e fissa le lastre, meglio se ondulate o alveolari per risparmiare e aumentare rigidità.
  • Usa viti con rondelle e guarnizioni, così eviti infiltrazioni.

Perché funziona davvero

  • Resiste bene a pioggia e sole, con poca manutenzione.
  • È modulare, puoi coprire solo la zona che usi di più.
  • Tiene meglio il vento rispetto a un telo, se la struttura è ben ancorata.

Parola chiave da ricordare: impermeabilità. Qui la ottieni senza rinunciare alla luce.

Soluzione 2: pergolato leggero con materiali naturali, ombra “viva” e atmosfera

Questa è la scelta che cambia subito l’aria del terrazzo. Un pergolato essenziale, anche solo una griglia sopra la testa, con copertura in bambù, vimini, incannucciata o teli di juta, crea ombra e una sensazione quasi da vacanza.

Materiali accessibili (e spesso riciclabili)

  • Pali di legno recuperato o canne di bambù
  • Tubi in PVC (se vuoi una struttura più leggera e veloce)
  • Stuoie, incannucciate, reti ombreggianti, vimini

Montaggio “furbo” senza opere invasive

  • Stabilizza i pali con vasi grandi riempiti di ghiaia o basi in cemento.
  • Lega i traversi con corde resistenti, fascette o staffe semplici.
  • Fissa sopra la copertura naturale (meglio doppio strato nelle zone molto soleggiate).

Pro e contro, senza illusioni

  • Pro: estetica calda, ombra piacevole, soluzione sostenibile, facile da smontare.
  • Contro: con pioggia intensa non è una barriera totale (migliora molto con un telo impermeabile sotto o sopra, se vuoi).

Se ti piace l’idea, pensa al pergolato come una “cornice”: domani puoi aggiungere laterali, tende, piante rampicanti. È un sistema che cresce con te.

Soluzione 3: vele e teli in tessuto, la più economica e scenografica

La vela ombreggiante è quella che molti sottovalutano finché non la vedono montata: sembra un dettaglio di design, invece è una copertura pratica, leggera e rimovibile. Con un tessuto tecnico idrorepellente e con protezione UV, ti difende anche dalla pioggia leggera.

Come scegliere e fissare bene

  • Preferisci tessuti da esterno (nylon, poliestere spalmato, acrilico).
  • Punta su forme triangolari o rettangolari, in base agli ancoraggi disponibili.
  • Fissa con corde e tenditori a ganci su pareti, ringhiere o pali dedicati.

Trucco che fa la differenza: crea una tensione uniforme, così il telo non sbatte e l’acqua non ristagna.

Quando è la soluzione perfetta

  • Se vuoi spendere poco e montare in poco tempo.
  • Se ti serve una copertura stagionale.
  • Se vuoi un effetto romantico e moderno insieme.

Per capirci, una buona vela è come una cappelliera elegante sopra il terrazzo: protegge, arreda, e quando non serve sparisce.

Piccola tabella per decidere al volo

SoluzioneSolePioggiaVentoDifficoltà
PolicarbonatoOttimaOttimaAlta (se ben fissata)Media
Pergolato naturaleOttimaMediaMediaBassa
Vele/teliOttimaMedia (leggera)Media (serve tensione)Bassa

La combinazione che “vince” quasi sempre

Se vuoi un risultato davvero affidabile, spesso la mossa migliore è combinare: policarbonato sopra per la pioggia, vele o teli laterali per ombra extra e privacy. In pratica ti costruisci un piccolo rifugio all’aperto, e il terrazzo torna a essere quel posto che avevi immaginato, anche quando il meteo cambia idea all’ultimo minuto.

E se ti è venuta voglia di capire meglio i materiali, una lettura veloce sul policarbonato chiarisce perché è così usato nelle coperture leggere.

Redazione Catanzaro Notizie

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