Ci sono giorni in cui il terrazzo sembra chiamarti, poi basta un raggio di sole a picco o due gocce di pioggia e tutto si trasforma in un angolo inutilizzabile. Eppure, con un po’ di manualità e materiali facili da trovare, puoi creare una copertura economica fai da te che regge davvero, senza lavori infiniti né budget da ristrutturazione.
Prima di iniziare: misura, vento e “quanto fisso” vuoi essere
Prima ancora di comprare una vite, chiarisci tre cose, ti risparmiano soldi e nervi:
- Superficie da coprire (solo tavolo e sedie o tutto il terrazzo?)
- Esposizione al vento (se sei in alto o in zona aperta, serve più ancoraggio)
- Struttura fissa o stagionale (alcune soluzioni si montano e smontano in 20 minuti)
Nota pratica: per coperture stabili o molto estese, verifica eventuali regole condominiali e permessi, soprattutto se aggiungi elementi permanenti.
Soluzione 1: copertura in policarbonato, luce sì, pioggia no
Se vuoi una protezione continua da sole e pioggia, ma senza “chiudere” l’ambiente, questa è quella che sorprende di più. Il policarbonato è leggero, resistente agli urti, impermeabile e spesso traslucido, quindi il terrazzo resta luminoso anche quando è coperto.
Come farla in modo semplice
- Crea una struttura portante in legno trattato per esterni (o metallo), con pali e traverse.
- Dai una leggera pendenza (anche minima) per far scorrere l’acqua.
- Taglia e fissa le lastre, meglio se ondulate o alveolari per risparmiare e aumentare rigidità.
- Usa viti con rondelle e guarnizioni, così eviti infiltrazioni.
Perché funziona davvero
- Resiste bene a pioggia e sole, con poca manutenzione.
- È modulare, puoi coprire solo la zona che usi di più.
- Tiene meglio il vento rispetto a un telo, se la struttura è ben ancorata.
Parola chiave da ricordare: impermeabilità. Qui la ottieni senza rinunciare alla luce.
Soluzione 2: pergolato leggero con materiali naturali, ombra “viva” e atmosfera
Questa è la scelta che cambia subito l’aria del terrazzo. Un pergolato essenziale, anche solo una griglia sopra la testa, con copertura in bambù, vimini, incannucciata o teli di juta, crea ombra e una sensazione quasi da vacanza.
Materiali accessibili (e spesso riciclabili)
- Pali di legno recuperato o canne di bambù
- Tubi in PVC (se vuoi una struttura più leggera e veloce)
- Stuoie, incannucciate, reti ombreggianti, vimini
Montaggio “furbo” senza opere invasive
- Stabilizza i pali con vasi grandi riempiti di ghiaia o basi in cemento.
- Lega i traversi con corde resistenti, fascette o staffe semplici.
- Fissa sopra la copertura naturale (meglio doppio strato nelle zone molto soleggiate).
Pro e contro, senza illusioni
- Pro: estetica calda, ombra piacevole, soluzione sostenibile, facile da smontare.
- Contro: con pioggia intensa non è una barriera totale (migliora molto con un telo impermeabile sotto o sopra, se vuoi).
Se ti piace l’idea, pensa al pergolato come una “cornice”: domani puoi aggiungere laterali, tende, piante rampicanti. È un sistema che cresce con te.
Soluzione 3: vele e teli in tessuto, la più economica e scenografica
La vela ombreggiante è quella che molti sottovalutano finché non la vedono montata: sembra un dettaglio di design, invece è una copertura pratica, leggera e rimovibile. Con un tessuto tecnico idrorepellente e con protezione UV, ti difende anche dalla pioggia leggera.
Come scegliere e fissare bene
- Preferisci tessuti da esterno (nylon, poliestere spalmato, acrilico).
- Punta su forme triangolari o rettangolari, in base agli ancoraggi disponibili.
- Fissa con corde e tenditori a ganci su pareti, ringhiere o pali dedicati.
Trucco che fa la differenza: crea una tensione uniforme, così il telo non sbatte e l’acqua non ristagna.
Quando è la soluzione perfetta
- Se vuoi spendere poco e montare in poco tempo.
- Se ti serve una copertura stagionale.
- Se vuoi un effetto romantico e moderno insieme.
Per capirci, una buona vela è come una cappelliera elegante sopra il terrazzo: protegge, arreda, e quando non serve sparisce.
Piccola tabella per decidere al volo
| Soluzione | Sole | Pioggia | Vento | Difficoltà |
|---|---|---|---|---|
| Policarbonato | Ottima | Ottima | Alta (se ben fissata) | Media |
| Pergolato naturale | Ottima | Media | Media | Bassa |
| Vele/teli | Ottima | Media (leggera) | Media (serve tensione) | Bassa |
La combinazione che “vince” quasi sempre
Se vuoi un risultato davvero affidabile, spesso la mossa migliore è combinare: policarbonato sopra per la pioggia, vele o teli laterali per ombra extra e privacy. In pratica ti costruisci un piccolo rifugio all’aperto, e il terrazzo torna a essere quel posto che avevi immaginato, anche quando il meteo cambia idea all’ultimo minuto.
E se ti è venuta voglia di capire meglio i materiali, una lettura veloce sul policarbonato chiarisce perché è così usato nelle coperture leggere.




