C’è un momento, quando apri una mappa d’Italia e inizi a sognare un weekend d’arte, in cui arriva la domanda che frena tutto: “Sì, ma quanto mi costa davvero?”. La buona notizia è che non serve scegliere tra bellezza e budget. Esistono città dove l’arte ti viene incontro, spesso a piedi, spesso gratis, quasi sempre con un conto finale sorprendentemente leggero.
Come ho scelto queste città (e perché sono davvero “economiche”)
Quando si parla di città d’arte “low cost” non è solo questione di biglietti dei musei. Il risparmio vero si gioca su quattro voci:
- Alloggi con prezzi ancora umani (specie fuori dai picchi turistici)
- Trasporti comodi, spesso con centri storici visitabili a piedi o in bici
- Cibo buono e quotidiano, non “costruito” per turisti
- Attrazioni che puoi goderti anche senza entrare ovunque (piazze, chiese, panorami)
Ecco la top 5 più ricorrente nelle classifiche recenti, con un taglio pratico, da viaggio reale.
1) Lecce, la “Firenze del Sud” che non svuota il portafoglio
Lecce è quella città che ti fa alzare lo sguardo ogni dieci passi. Il suo barocco sembra un ricamo di pietra, e la cosa incredibile è che gran parte dello spettacolo è semplicemente… in strada.
Da non perdere in versione low cost:
- Passeggiata tra Basilica di Santa Croce e Piazza Sant’Oronzo
- Anfiteatro romano visibile durante il giro in centro
- Soste strategiche in pasticceria per un pasticciotto (che costa meno di quanto meriti)
Per risparmiare davvero, punta su trattorie salentine e pranzi “da banco”, qui il rapporto qualità-prezzo è spesso una sorpresa felice.
2) Ragusa, barocco siciliano e passi lenti (senza folla)
Ragusa ha due anime, ma quella che resta nel cuore è Ibla, un intreccio di vicoli e scorci dove il tempo sembra fare meno rumore. È perfetta se vuoi un viaggio con spese prevedibili: tante meraviglie sono “incluse” nella camminata.
Esperienza economica, ma memorabile:
- Giro a piedi nel centro di Ragusa Ibla
- Panorami dai belvedere, gratuiti e fotogenici
- Cucina semplice, porzioni generose, prezzi spesso amichevoli
Qui il trucco è concedersi lentezza: meno spostamenti, più camminate, più risparmio.
3) Ferrara, la città ideale per una giornata in bici (e musei con giorni gratuiti)
Ferrara è ordinata, elegante, vivibile. E soprattutto si gira benissimo in bici, che è già mezzo viaggio e mezzo risparmio. Il centro storico è riconosciuto dall’UNESCO, e tra mura, palazzi e piazze ti ritrovi a fare il pieno di arte senza dover pianificare troppo.
Cosa rende Ferrara “smart” per il budget:
- Castello Estense come punto di partenza scenografico
- Molte visite piacevoli anche dall’esterno, senza ticket
- Alcuni musei con ingresso gratuito in giornate specifiche (controlla i calendari prima)
In più, essendo meno battuta di altre città emiliane, si trovano spesso alloggi a prezzi competitivi.
4) Matera, la città di pietra che si visita con gli occhi (e con le gambe)
Matera è uno di quei posti in cui capisci subito che stai camminando dentro una storia diversa. I Sassi non sono un “monumento”, sono un paesaggio urbano. E la cosa più bella è che l’emozione principale, quella dei vicoli e dei belvedere, è gratuita.
Versione low cost (ma potentissima):
- Passeggiate tra i Sassi al mattino presto
- Belvedere panoramici per vedere la città accendersi al tramonto
- Esplorazione a piedi, quasi sempre il modo migliore
Se vuoi tenere basse le spese, scegli periodi spalla (primavera o autunno) e prenota con anticipo: Matera ha avuto tanta attenzione dopo il 2019, e la domanda può salire.
5) Bologna, arte sotto i portici (con prezzi “universitari”)
Bologna è la città che ti coccola: cammini sotto i portici, entri nei mercati, ti perdi tra librerie e piazze, e ti accorgi che spendere poco è possibile senza rinunciare a niente.
Cose da fare spendendo poco:
- Giro sotto i portici fino a Piazza Maggiore
- Mercati e street food, perfetti per un pranzo economico
- Trattorie frequentate da studenti, dove il conto resta ragionevole
Alternativa valida: Pisa
Se preferisci la Toscana, Pisa è un’opzione concreta: la Piazza dei Miracoli si gode anche dall’esterno, e l’atmosfera universitaria aiuta a trovare soluzioni accessibili tra cibo e alloggi.
Tabella rapida: perché queste città costano meno
| Città | Perché conviene | Cosa fare low cost |
|---|---|---|
| Lecce | Centro “a cielo aperto”, cibo abbordabile | Barocco, anfiteatro, piazze |
| Ragusa | Passeggiate, meno affollamento | Ibla, belvedere, cucina locale |
| Ferrara | Bici, giorni gratis nei musei | Castello, mura, centro storico |
| Matera | Sassi e panorami gratuiti | Vicoli, belvedere, scorci |
| Bologna (o Pisa) | Prezzi universitari, tante visite a piedi | Portici, mercati (o Piazza dei Miracoli) |
Se vuoi davvero spendere poco, la regola d’oro è semplice: scegli bene la stagione, muoviti a piedi o in bici, e lascia che sia la città, non il biglietto, a raccontarti l’arte.




